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Il testo unico per l’edilizia DPR.380/2001 di seguito modificato dalla legge 73 del 22 maggio del 2010 all’art. 5 ha introdotto il concetto di Comunicazione Inizio dei Lavori che si differenzia dalla precedente Denuncia d’Inizio Attività perché viene effettuata immediatamente prima di iniziare le opere e non richiede più di attendere 30 giorni prima di poter partire con i lavori, non necessita , inoltre, di alcuna richiesta di certificato agibilità che in precedenza andava presentata entro 15 giorni dalla comunicazione di fine lavori.

Queste due leggi hanno, inoltre, esteso la tipologia di interventi che possono essere eseguiti adottando questa procedura semplificata.

Tra questi vi sono in particolare  le opere di manutenzione straordinaria definite come segue:

 

Art. 3  - Definizioni degli interventi edilizi

Comma b) "interventi di manutenzione straordinaria", le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterinoi volumi e le superfici delle singole unità immobiliarie non comportino modifiche delle destinazioni d’uso.

Il DECRETO-LEGGE 12 settembre 2014, n. 133 ha ulteriormente ampliato il concetto di manutenzione straordinaria e quindi la tipologia di interventi eseguibili tramite la CIL modificando ed integrando parte dell’articolo sopra riportato sostituendo la frase in grassetto con la seguente.

“la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni d’uso. Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d'uso”.

Questa breve introduzione ci fa capire che quasi tutti gli interventi che solitamente vengono eseguiti per ristrutturare un’abitazione rientrano nella definizione di manutenzione straordinaria e sono quindi eseguiti previa presentazione di una semplice Comunicazione di Inizio Lavori.

 

Per ulteriori approfondimenti Comune di Bologna/Portale territorio/normative

 

Chi e come e dove presentare una CIL. ( COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI)

Importante è tenere presente che il titolare delle pratiche edilizie è sempre il proprietario o il comproprietario salvo che questi non abbia delegato un terzo tramite atto scritto e registrato.

La CIL deve essere sempre corredata da una relazione tecnica e da elaborati grafici e fotografici riportanti lo stato di fatto, lo stato di progetto e il raffronto tra l’uno e l’altro, questi elaborati devono essere necessariamente firmati da un tecnico abilitato. In caso vengano eseguiti degli interventi sugli impianti può esserci anche la necessità di presentare un progetto firmato anch’esso ad un tecnico abilitato anche per questi. Il progettista  dovrà asseverare e quindi dichiarare sotto la propria responsabilità che le opere rispettano tutte le normative vigenti in materia di edilizia, da quella anti sismiche a quelle per i risparmi energetici a quelle per il benessere e la salute delle persone. La comunicazione di inizio Lavori essendo un’ atto a validità immediata deve riportare anche tutti i dati relativi a chi eseguirà i lavori e quindi i documenti comprovanti la regolarità dell’impresa o dell’artigiano incaricato (DURC e Certificato di iscrizione alla Camera di Commercio). Resta sempre possibile il caso in cui lo stesso proprietario esegua le opere in prima persona (altrimenti detto in economia). In tal caso sarà sufficiente dichiararlo all’interno della comunicazione.

La CIL ha validità massima di 3 anni come i Permessi di Costruire tuttavia prevede che il proprietario comunichi già all’inizio dei lavori la data in cui prevede di terminarli normalmente si prevedono tempi un po’ più lunghi di quelli effettivamente necessari in modo danon incorrere in problemi.

Il tecnico che avrete incaricato presenterà la comunicazione allo Sportello Unico per l’edilizia che gli rilascerà una ricevuta di avvenuta consegna ed un numero di protocollo corredati da una copia degli elaborati timbrati da tenere in cantiere.

E’ anche possibile (in Comune di Bologna è obbligatorio) che il tecnico presenti la pratica in via telematica in tal caso farà fede per la consegna la ricevuta telematica inviata attraverso il sistema di posta elettronica certificata mentre gli elaborati di cantiere non riporteranno il timbro del Comune ma sarà il tecnico stesso a garantirne la corrispondenza con quanto consegnato.

A questo punto non vi resterà altro che cominciare a demolire.

 

Arch. Elena Fogli

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