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Premessa

I principi fondamentali alla base di tutta la normativa odierna in fatto di sicurezza sul lavoro possono essere sintetizzati dagli articoli che seguono

  • “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività […].” Costituzione della Repubblica Italiana, Titolo II – Rapporti Etico-Sociali, Articolo 32
  • “L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana […]”. Costituzione della Repubblica Italiana, Titolo III – Rapporti Economici, Articolo 41.
  • “L’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”. Codice Civile (Regio decreto 16 marzo 1942, n. 262), articolo 2087, Tutela delle condizioni di lavoro
Un caso tipico

Avete deciso di ristrutturare casa e volete fare le cose in regola, Per prima cosa vi siete rivolti ad un progettista che si occuperà di presentare la necessaria pratica presso gli uffici comunali. Nel contempo e con l’aiuto del vostro tecnico,state cercando un’ impresa che sia disponibile ad eseguire i lavori al giusto prezzo.

A meno di lavori davvero minimi ( che non rientrano solitamente tra quelli per cui è possibile richiedere le detrazioni fiscali di cui alla legge n. 147/2013) per eseguire lavori di ristrutturazione devono intervenirediverse figure tra cui, ad esempio, il muratore, gli impiantisti, l’imbianchino,  il pavimentatore, il fabbro ecc ecc.

Questi soggetti posso essere indipendenti l’uno dall’altro ed essere scelti dalla proprietà in maniera del tutto autonoma. Viceversa, si può decidere di dare la responsabilità dell’intero appalto ad un unica impresa che a sua volta affiderà ad altri, i lavori che non è in grado di svolgere in proprio (esempio un’impresa edile che a sua volta delegherà ad un impiantista le opere elettriche o quelle idrauliche).

In entrambe i casi comunque la legge OBBLIGA il proprietario a nominare un COORDINATORE PER LA SICUREZZA (CSP/CSE).

La legge è molto precisa a tal riguardo, se in un cantiere intervengono più imprese anche se in momenti diversi è obbligo del committente nominare un Coordinatore per la Sicurezza.

Questa funzione può essere svolta anche dallo stesso progettista o dal direttore dei lavori, purché  in possesso della necessaria ABILITAZIONE, ma NON può essere svolta da una persona nominata  dall’impresa o da persona che  abbia rapporti di dipendenza o collaborazione con la stessa, proprio perché nel suo ruolo c’è anche quello di controllare l’operato delle imprese.

Il CSE  ha il compito principale di coordinare il lavoro delle imprese e degli artigianiin modo da ridurre al minimo gli intralci che si possono creare durante i lavori.

Ha, inoltre, il compito di verificare che ciascuna ditta abbia fornito ai propri dipendenti e collaboratori le necessarie informazioni, relative ai rischi presenti e alle precauzioni da prendere durante le attività lavorative.

Un punto fondamentale da tenere presente nei rapporti all’interno del cantiere è che il Coordinatore della Sicurezza, così come il Direttore dei lavori ed il progettista,è un professionista incaricato di TUTELARE L’INTERESSE DEL COMMITTENTE. Nel caso specifico l’interesse che i lavori vengano svolti in sicurezza senza che nessuno degli operai si faccia male o si ammali per motivi che possano essere imputati al committente stesso.

Il coordinatore per la sicurezza elaborerà un PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO (abbreviato PSC) che terrà conto del progetto e del contesto in cui si svolgeranno le opere ( esempio se si tratta della ristrutturazione di un’ appartamento al quinto piano o di una villa unifamiliare in aperta campagna ecc). Nel piano dovrà indicare tutte le misure di sicurezza che dovranno essere attuate durante il cantiere al fine di evitare incidenti dovuti alla presenza di persone con compiti diversi tra loro o a residui di lavorazioni fatte in precedenza che possano intralciare o rendere rischiose quelle successive. La normativa di riferimento (D.leg 81/08) è molto precisa in proposito ed elenca  esattamente tutti i contenuti minimi di questo documento.

Tra i contenuti del PSC in particolare sarà utile verificare la STIMA DEGLI ONERI PER LA SICUREZZA che viene stilata in maniera analitica dal Coordinatore e rappresenta il compenso mettete a disposizione delle ditte per tutelare la sicurezza degli operatori. Questi oneri vanno aggiunti per legge a quelli puri delle opere ma solitamente nelle offerte redatte delle imprese vengono compresi all’interno stesse.

E molto importante verificare che nelle offerte siano comprese tutte le voci che sono indicate nella stima perché il PSCfa parte dei documenti di contratto e il Coordinatore è tenuto a farlo rispettare quindi se l’impresa vi ha fatto un offerta in cui non sono compresi gli oneri per la sicurezza e voi l’avete  accettata in seguito potrà richiedervi un aumento dei costi corrispondente a quanto indicato nella stima.

Il PSC dovrà essere consegnato alla proprietà PRIMA DELLA FIRMA DEL CONTRATTO DI AFFIDAMENTO DEI LAVORI  in tempo utile per consentire alle imprese di prenderne visione ed elaborare in funzione di questo il loro Piano Operativo di Sicurezza che deve essere condiviso con tutti i lavoratori impiegati in cantiere.

Altro obbligo fondamentale del proprietario prima di iniziare i lavori è inviare ad AUSL, DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO E COMUNE , la Notifica Preliminare, si tratta di una comunicazione in cui vengono indicati tutti i soggetti coinvolti e le principali caratteristiche del cantiere.  I professionisti normalmente si rendono disponibili a provvedere all’adempimento di  questo obbligo, tuttavia sarà sempre il proprietario a sottoscrivere la comunicazione.

E’ MOLTO IMPORTANTE  sapere che in caso di incidente IL COMMITTENTE resta sempre  CO-RESPONSABILE DI CIÒ CHE ACCADE ALL’INTERNO DEL CANTIERE E NON PUÒ DELEGARE L’INTERA RESPONSABILITÀ all’impresa o al Direttore dei lavori o ad altri soggetti. La prima responsabilità del committente è quella di DELEGARE PERSONE IN POSSESSO DEI REQUISITI NECESSARI a svolgere le funzioni, la seconda è quella di VIGILARE sul lavoro svolto dai propri delegati nei limiti delle proprie capacità.

 

Arch. Elena Fogli

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